Tito è passato anche quest'anno. Alla fine per quanti difetti abbia, non si può voler male ad un ometto piccolo piccolo, con le dovute grinze dell'età e con un cuore che sa dimostrarsi veramente grade. Mi ha cresciuta Tito. Me lo ricordo sempre nel bel mezzo della sagrestia che spiegava a una ventina di bambini di 10 anni del piccolo Marco che si era dato alla fuga in quella notte tutto nudo e senza nemmeno la tunica che le guardie gli avevano tirato via.
In quelle stanze c'è scritto tanto del luogo da cui vengo e del tipo di persona che sono. Ci sono tanti ricordi meravigliosi, tanti momenti in cui eravamo veramente una famiglia. Quando c'era Vittorio tutto fioriva e anche Tito era più tranquillo. E' stata la mia casa per più di vent'anni.
Poi, un seme malvagio ha distrutto tutto.
Io ce l'ho trovato, c'era prima ancora che nascesse.
Questa persona ha distrutto tutto il buono che ogni volta abbiamo provato a creare.
Vittorio è stato assegnato ad un'altra parrocchia che, naturalmente, ora è rifiorita e vive una stagione d'oro perchè il seme mise in giro la storia che se la facesse con una donna. Non era vero.
Allora il seme ha piazzato le figlie ovunque e ha in mano ogni singolo gruppo, semina zizzania e divide i gruppi. Ogni gruppo che possa portare una novità. Un vento fresco.
Anche i miei bimbi li ho dovuti lasciare per quel seme. Non potevano essere loro le vittime di una situazione creata contro me e le mie compagne.
Così la zizzania ha vinto, per ora. Ma credo sempre che insieme ai semi sbagliati, ci siano anche quelli che cascano nella terra e producano piante e germogli.
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