26 ottobre 2008

Io, silenzio

Sono molto silenziosa. Rifletto, niente di più.
Vedo tante cose e io non mi trovo più a mio agio con determinate situazioni.
Non ne posso più della paura che qualcuno ci passi avanti (avanti a cosa poi?), delle cattiverie gratuite verso tutti e tutto, del fare le cose esclusivamente perchè bisogna trovare un fidanzato perchè sennò non sei nessuno e nessuno ha qualcosa di cui sparlare su di te.
Che poi dopo un paio d'ore, a me prende il nervoso, mi incazzo...e me ne vado. Perchè ora me ne vado, io sono troppo impulsiva in questo, ma meglio così, il prossimo passo è un vaffanculo.
Io mi faccio altamente i cavolacci miei, e sto nelle mie. Non ho niente da nascondere poi. Esco la sera e mi vedo con tante persone con cui mi confronto parlando dei temi che qualche neurone ogni tanto dovrebbe anche affrontare. Amiche ed amici.
E' paradossale, non riesco a parlare più con alcune persone, mi viene la nausea, parlo con gente che conosco la metà di cose importanti. Io in un ambiente gretto mi appassisco come una rosa. Mi ero appassita tanto. Invece ora ho trovato un po' più di equilibrio parlo di qualcosa che va oltre una ceretta.
Poi per carattere io non amo perdermi in milioni di chiacchiere, una persona sa esprimersi veramente se sa dire quello che pensa in poche parole.
Io forse sono una donna troppo silenziosa. Preferisco cantare.
...ma io, sono particolare.

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