Presto la luna scenderà sul freddo
del giardino, quando io, serenamente,
starò, la fronte mia sulla tua fronte,
ed il tuo cuore, amica, sul mio cuore.
Io passerò lungo il sentiero in ombra,
tra le edere, errerà, perdutamente,
il colore e l'odore dell'ardente
fiore, già morto, dell'estate spenta.
Nella stagion che gioia entra e perdura
col variar della fortuna! Poi, che fuoco
dolce l'aria gradevole raffredda !
Ma il freddo, tremolante nel suo gelo,
ardente fiamma fonde a poco a poco
nel laccio stretto dell'avida gioia!
9 gennaio 2009
Luna di settembre - Juan Ramòn Jiménez
Pubblicato da Scarlett alle 00:32
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