15 maggio 2009

Estasi...

Non è da tutti scegliere di passare un giovedì sera all'insegna della sana musica invece che di altre cose futili. La musica ti fa crescere e avere la possibilità di vedere degli artisti del calibro di tale Marco Castoldi...non è che un piacere. Rispetto a quattro cinque anni fa è invecchiato, più cadente: ha la faccia pallida e gli occhi stanchi...fuma come un turco. Anche il capello è grigio mentre l'ultima volta ancora era moro. Però non c'è niente da fare...non sarà dotatissimo canoramente parlando...ma rimane un mattone della mia cultura musicale e un ottimo pianista... a lui devo molto.
Mi ha dato un po' fastidio vedere una sala gremita di tante persone accorse più per il personaggio che per le doti artistiche. Di chi è stato lui musicalmente parlando non sapevano niente.
Così se da pianista egocentrico ci offre in apertura uno 'Shine on your crazy diamond' dei Pink Floyd totalmente arrangiato al pianoforte da sturbo...
La folla si eccita e canta Altrove e le canzoni che X factor ha fatto conoscere...ma è solo nelle canzoni dei bluvertigo, quelle dove c'è il Morgan artista che si vede la differenza.
L'assenzio...ricorderò per tutta la vita quando scandalizzarono l'Ariston in quel di Sanremo.
Cieli Neri...è già la seconda volta che mi permetto il lusso di vedermela cantare dal vivo...lei...la mia canzone che ho tatuato in fondo al cuore.
Ed infine...la crisi...non è mai stata la mia preferita ma da stasera sarà speciale per sempre. Perché la cantavo ed ero l'unica o una dei pochi. Lui si è voltato mentre suonava e mi ha visto con la bocca aperta che gliela cantavo...mi ha guardata e mi sono messa a ridere...lui deve aver pensato che ero troppo piccola per sapere così bene la sua canzone e si è messo a sorridere con me mentre cantava...poi quando ha finito e si è congedato da tutti noi tra una stretta di mano e l'altra ha alzato lo sguardo, mi ha guardato..e mi ha mandato un bacio.
Ode a un piccolo uomo. Ode ad un grande pianista.

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