Dodici anni e problemi con il cibo. Più ci penso e più mi gela il sangue nelle vene. Poi scoprirlo, voler fare qualcosa e capire quanto è delicato il problema.
Perchè i disturbi del comportamento alimentare, che siano anoressia o bulimia, non sono cose facili da gestire. Io non ne soffro, il cibo è una cosa di cui mi è sempre importato relativamente, ignoro quali siano i cibi più calorosi o quelli più magri (so solo le grandi linee elementari), nemmeno quando ero più grassottella mi sentivo male. Magari non mi piacevo, ma non ho mai usato il cibo, non posso vivere senza alcune cose, la merenda è una di queste...:-).
Però ho sofferto di altri problemi simili, la mente delle volte ci fa brutti scherzi. Io a otto anni avevo delle crisi di panico enormi, forse ma non lo so, sono stata anche in depressione di quella vera. Ero troppo piccola, ricordo bene tutto sulla pelle. Ed ancora oggi una spiegazione razionale non la so trovare.
Perchè poi alla fine in generale queste cose non si spiegano, sono dentro di te, colpa del proprio modo di essere...se ne esce però.
Io ne sono uscita, anche se per sentirmene totalmente fuori ho dovuto aspettare i quindici-quattordici anni, piano piano ho vinto forse la battaglia più grande che ho affrontato finora.
Non credo ci siano molte differenze tra questi disturbi, è una sensazione che hai dentro, ad un certo punto nemmeno ti importa del resto, ci sei tu, non capisci nemmeno perchè lo fai. Senti che è sbagliato ma è come un vortice. Poi piano piano passa il momento brutto e tutto finisce.
Io di momenti brutti di quel genere ne ho affrontati parecchi, non riuscivo nemmeno ad uscire di casa. Stavo a casa mia e ci stavo bene.
Purtroppo non sono sensazioni che ti abbandonano, sono dentro di te, il pericolo è costante. Io la mia battaglia l'ho vinta, non perchè non mi si presentano più quei momenti, ma perchè ho imparato a non farmi dominare da questi. Ho scoperto la mia forza e la mia testa dura e matura non mi ci farà più ricadere. Però devi imparare a conviverci, è un qualcosa dentro che pensi gli altri non capiscano.
Le persone segnate da queste cose le vedi dallo sguardo. Nel mio forse meno, perchè è passato tanto tempo, e non ne parlo mai e non ho più sintomi, solo poche persone sanno che ho problemi a fare alcune cose anche se poi per testardaggine le faccio.
Io mi sono accorta di questa ragazzina che è sempre davanti ai nostri occhi ed è in età di crisi pura, qualcosa va fatto, ma finchè non è la persona stessa a capire il suo problema i risultati non si possono avere, questo lo so per esperienza personale.
A me ha insegnato tanto mia mamma in questo, mi è stata accanto con talmente tanta forza che alla fine me l'ha trasmessa e io le persone che si buttano giù non posso farne a meno ma devo aiutarle.
La psiche umana è un mistero. Noi spesso non ci conosciamo per niente. Solo le avversità e i problemi ci fanno piano piano passare dall'oscurità alla penombra del nostro essere.
1 commenti:
Bellissimo post...
E' vero, ognuno nella vita ha i suoi problemi e trova le sue strade per sfogarli... E anche se poi il momento peggiore passa,rimane sempre qualcosa dentro, come un riverbero, una piccola parte contro cui bisogna lottare giorno dopo giorno... Perchè dall'anoressia non se ne esce mai completamente...
Però sono felice di leggere che tu hai superato i tuoi problemi... e ti auguro di avere sempre stelle nella vita in futuro...
In bocca al lupo...
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