Una donna sa di essere una donna probabilmente da sempre. C'è una sorta di filo invisibile che ci accomuna tutte, quelle di ieri e quelle di oggi. Tesoro e speranza del genere umano.
Seguire da vicino la storia di un parto non può non coinvolgerti fino alle viscere più profonde. E' un pensiero egoista il mio. Quando ho saputo del bimbo in arrivo, quella notte, avevo già intuito, avevo già sentito nel mio cuore, avevo già previsto, non lo so ma sono sempre stata strega e ho sempre previsto le cose più grosse nella mia vita.
Piansi molto, ero felicissima che una delle persone che mi aveva aiutato di più, tenuto su la testa quando piangevo in un angolo, creduto in me da sempre, diventasse finalmente padre. Aveva paura, ma io lo sapevo da tempo e glielo dicevo da tempo, che lui il giro del mondo l'aveva già terminato ormai e che il suo cuore gli avrebbe fornito le risposte al momento giusto.
Quando ci siamo conosciuti nel senso profondo della parola era settembre ed eravamo a Gerfalco. Una serata fredda, una serata di chiacchiere intorno ad un bicchiere di limonata. Da lì tanta tanta fiducia. Passava un momento difficile perchè non sapeva dove andare, aveva avuto una donna vicina ma ora era solo tra i fumi del passato e tante incertezze. Notti intere a parlare e a fargli capire che quel porto dove tornava tutte le volte perchè gli dava fiducia, perchè vi si sentiva a casa e sapeva sempre di trovare uno sguardo di conforto non era che il suo Amore. E la vita si sa, è cattiva, capisci il valore di una cosa solo quando l'hai persa. Lui l'aveva persa, cioè c'era ma non c'era più a quel modo. E così, gli aprii gli occhi.
Lo so che sono un egoista, ma mi sento tremendamente responsabile di quella bambina che è nata. E quella notte piansi di felicità perchè sapevo che avevo avuto ragione, di tristezza perchè mi sentii un po' più sola. So che darebbe quasi la vita per me, ma sono una donna, e una donna sa quando il suo tempo è finito.
Io sono una donna così. Sono una parentesi della vita. Lui mi dice sempre di essere innamorato di me e che una parte del suo cuore sarà sempre mia, e che tutti quelli che vengono abbastanza vicini alla mia luce si innamorano di me anche se non lo capiscono. Poi però il mio tempo finisce. Non so se è vero ma mi piace pensarlo così come mi dice lui, io scrivo nei cuori. Pensa che potere enorme di cui potrei approfittare.
E mi fanno sempre sorridere i suoi tentativi di trovarmi un fidanzato, credo che ci si sia impegnato veramente.
Mi è capitato spesso di sentire in vita mia questa sensazione, è una specie di vuoto, la solitudine di chi vuole bene agli altri. So che passerò tutta la vita a farlo, perché ha un senso e non importa se dovrò convivere con questa sensazione.
Tra i nomi che mi hanno dato i miei genitori quando sono nata ci doveva essere anche il nome che ha questa bambina, anzi lo considero effettivamente un secondo nome perchè ho rischiato veramente di chiamarmi così. C'è un filo invisibile che lega alcune persone.
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