- Quanti anni sono passati?
- Quattro? Cinque?...Senti Ema non me lo ricordo...eravamo piccoli. Dove sei stato? L'ultima volta ti ho intravisto a Economia per la laurea di Fede.
- Finisco quest'anno, mi mancano due esami, però sono stato in giro, Amsterdam, Spagna, Inghilterra e in Italia sono stato parecchio tempo a Bologna e a Firenze. Fra due mesi riparto credo per l'Inghilterra ma dipende da dove mi chiamano per lavoro.
- Ti invidio un po' sai, chissà quante cose hai visto e hai imparato. Però hai perso l'accento, mi fa impressione.
- Boh..non so se devi invidiarmi. Ho riflettuto, quello sì.
- E su cosa?
- Su tutto. Sai ho avuto alcune ragazze importanti, mesi fa convivevo poi è finita.
- Mi dispiace.
[...]
- Senti ma tu te lo ricordi quando ero innamorato di te?
- Purtroppo si. E tu te lo ricordi quando ero innamorata di te?
- Venivi a vedermi giocare ad hokey la domenica mattina prima di andare allo stadio non so quante volte. Ti rendi conto? Anche l'hokey ti ho fatto sorbire.
- Non mi pesava mica, poi ormai vi conoscevo tutti. Poi lo sai come sono fatta e in più veniva anche Fede..che sceme...Ma perché parlare del passato?
- Perché non me lo perdono.
- Cosa?
- Quel che ti ho fatto.
- Che scemo!!! Non sei né il primo né l'ultimo che mi ha spezzato il cuore. Era tanto tempo fa.
- Io ero un bambino, un egoista.
- Eh già...
- Ti volevo per me ma allo stesso tempo non ti volevo.
- Wow, eri parecchio deciso non c'è che dire, meno male che non mi dicesti così.
- Non lo sapevo, non lo capivo.
- Allora meglio andartene e festa finita. Di donne ce ne avevi quante ne volevi, era facile.
- No, lo sai che non è andata così. Ho preso la mia decisione perché in quel momento non pensavo che fosse amore.
- E perché ora pensi di sì? Che ridere...Strano...credevo di avertelo detto milioni di volte quando stavamo insieme. Ma perché vuoi parlarne????
- Ascoltami...Io di te so solo una cosa e non credo che sia cambiata nel corso del tempo, perché sono cose che non cambiano.
- Frena frena...Quella che sono ora è un ricordo sbiadito di quella di prima, a stento mi riconosceresti se sapessi della mia vita ora. O forse mi sbatteresti la testa da qualche parte e mi porteresti via. Mi sono sporcata parecchio.
- No, ascoltami, ti prego. Non è facile.
- Non è facile cosa? Non capisco...
- Ho capito che tu mi hai fatto volare...
- Si, un aereoplano...ma che dici?
- Starti accanto è stato bello perché è stato uno dei pochi momenti della mia vita in cui io mi sono sentito al sicuro, perchè era sempre tutto così, non lo so spiegare, ridevi sempre, eri meravigliosa, eri seria ma avevi anche tanta voglia di giocare. Ero una persona migliore con te, perché questa è la tua magia.
- Io la magia non ce l'ho, andiamo dai...Non puoi dirmi queste cose in questo momento, sbucartene così all'improvviso. Mi stai facendo male, anche se non sai perché forse.
- Ti ricordi quando ti riportavo a casa da scuola?
- Sì.
- Rimanevamo in macchina e ascoltavamo la musica non so per quanto. Mi ricordo anche quando c'ha sgamato la tu' sorella...anche noi...proprio davanti al cancello di casa...che furbi!!
- Sono ricordi dai...
- Ricordi sì, ma io non ti ho mai dimenticata. Oggi più che mai mi chiedo se con te avrei avuto una vita diversa e se mi avresti evitato tante cose.
- Coi se e coi ma non si fa la storia. Hai deciso tu. Non io. Se avessi deciso io forse sarebbe stato diverso. O forse, come al solito, ho avuto paura.
- No, sono stato io ad avere paura, perchè la verità è questa, io ho avuto paura di starti accanto, eri troppo per me, e io sentivo di non porterti proteggere, io volevo una ragazza da proteggere. Una ragazza normale per me.
- Io volevo un ragazzo che mi proteggesse, io non sono e non ero forte..al ritorno dalla gita in Andalusia chi stringevi? Ma avevo già capito, così quando ti salutai con la valigia ti abbracciai, era quello il mio addio...anche se la fine è venuta dopo.Non sono mai stata normale e non lo ero prima ancora che ti mettessi con me. Cazzo che immaturo sei stato. Stronzo!...e ora mi dici che vuoi dopo avermi ricordato queste cose??...io sono stata male e l'ho superata..che cosa vuoi?
- Non lo capisci?
- No, non capisco. Non capisco perchè. Vuoi riprovarci? E' per questo che mi hai chiesto di vederci? Pensa te che pensavo a una rimpatriata fra ex compagni.
- Non ti volevo ingannare, ma lo dovevo a me stesso.
- Sei il solito egoista.
- Non è vero.
- Sì.
- Dimmi qualcosa.
- Io non lo so. Ema, non lo so. In questo momento non so niente. Puoi darmi un cazzotto non so nemmeno se reagisco. Ho tanta rabbia addosso, tanta voglia di starmene da sola, tanta voglia di trovare qualcuno che veramente mi voglia e sappia quanto valgo. Allo stesso tempo sono indifferente. Anche con le mie amiche sto poco o niente.
Dopo tutto quel che mi hai detto vorrei darti una risposta. Un Sì un No. Non è difficile. Ma adesso per me lo è, perchè succede tutto troppo velocemente e io ancora mi lecco alcune ferite. Era un No fino a qualche mese fa. Non mi conosci più e ora non vorrei usarti...
- Tu che usi qualcuno? Andiamo dai...
- Non lo so delle volte mi sento un mostro...specialmente in questo periodo.
- Che cosa decidi di fare allora?
- Ho bisogno di pensarci...Ho pianto troppo per essere lucida a sufficienza. E mai come ora ho bisogno di scrivere la mia vita da capo.
- Facciamolo insieme.
- Ema basta.
- Io voglio che tu mi ami, perchè sai dare un senso anche al dolore, voglio che tu torni a prendermi per mano come hai fatto...
- Basta Ema non continuare!!!! Riportami a casa ti prego.
- Scusa
- E' tardi per chiedere scusa non ti pare?
[...]
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