- Ema, senti io c'ho pensato anche tanto. E non c'ho dormito.
- Dimmi
- Io sbaglio, sono un'istintiva, dovrei aspettare ancora qualche giorno ma tanto sono così.
- Non sbagli, parla.
- Il fatto è che il nostro, se è stato amore, è stato l'amore dei sedicenni, quello di quando pensi non finisca mai, quello che ti lascia tanti segni, quello che ti fa crescere. Quello che è difficile da superare perchè quando finisce è la prima volta che ti ritrovi col sedere per terra.
- Si, e allora?
- Fammi finire. Se mi fermo non riesco a dire tutto.
- Vai avanti.
- Io ho tanti ricordi, belli e brutti, e mi ricordo chi ero in quel momento. Ma ricordo anche quel che c'è stato dopo, e le persone che sono venute dopo di te. Ho preso altre porte in faccia, qualcuna l'ho chiusa io. Ho avuto rapporti più profondi, altri meno. Ogni tanto c'ho pensato a com'era con te. Però...
- Ho capito.
- Fammi finire, aspetta.
- Come vuoi ma ho già capito.
- Il fatto è che devi riflettere. Anche tu hai avuto un'altra vita. Guardati tu sei un uomo adesso. Io ora ho ventitre anni e a te manca ancora un mese per averli. Io mi sento vecchia, vecchia nel senso che mi sono divertita tanto e ho visto tante cose, ed ho voglia di continuare a farlo. Sto bene e non mi manca niente, devo solo mettere a fuoco, passato questo periodo, alcune cose mie. Il mio cuore non so dov'è posato in questo momento, so che deve riposare, ma lo farà solo al momento giusto. Non tornerà più la storia che avevamo, perchè non ci conosciamo più. Non sai qual'è il mio sapore, non sai come sono quando la mattina mi metto a cantare o la sera leggo il mio libro di turno. Tu non mi conosci. Dentro di te c'è la consapevolezza e la sicurezza che determinate cose di me non sono cambiate. Ed hai ragione, non cambierò mai da quel punto di vista. Ma non basta. Io voglio un uomo che non abbia paura di vivermi, mi deve vivere, altrimenti io non gli dò nemmeno la minima parte di me. Perchè non ho voglia di regalarmi a gratis al primo che passa.
- Io parto fra due mesi
- E secondo te in due mesi puoi costruire qualcosa di nuovo con me?
- Non lo so.
- 'Non lo so, non lo so'. Io ne ho piene le tasche di 'non lo so'. Sembra che siamo capaci solo di dire questo. Non vuol dire niente. Guarda dentro te stesso. Io te lo dico, non so se ne vale la pena, tu dovresti partire tranquillo. Poi che fai? Parti e mi lasci qui da sola di nuovo? Io non voglio essere abbandonata, tutti si divertono a farlo, tanto sono forte e reggo. Io ora voglio pensare a me, a quel che è bene per me. Provaci, non è difficile, per una volta invece di pensare a quel che è bene per te, pensa a me. Ma non mi conosci. E' fatica inutile.
- Io ho bisogno di pensare a quel che mi hai detto. perché quel che ti ho detto ieri è vero, lo sento.
- Pensa, Ema, pensa. A me dispiace, ma sono così. Non so prendere in giro le persone, e non voglio più prendermi in giro. Cerco persone mature nella mia vita e tu, sei così convinto di volerne fare parte? Secondo me parli di niente.
- Dimmi
- Io sbaglio, sono un'istintiva, dovrei aspettare ancora qualche giorno ma tanto sono così.
- Non sbagli, parla.
- Il fatto è che il nostro, se è stato amore, è stato l'amore dei sedicenni, quello di quando pensi non finisca mai, quello che ti lascia tanti segni, quello che ti fa crescere. Quello che è difficile da superare perchè quando finisce è la prima volta che ti ritrovi col sedere per terra.
- Si, e allora?
- Fammi finire. Se mi fermo non riesco a dire tutto.
- Vai avanti.
- Io ho tanti ricordi, belli e brutti, e mi ricordo chi ero in quel momento. Ma ricordo anche quel che c'è stato dopo, e le persone che sono venute dopo di te. Ho preso altre porte in faccia, qualcuna l'ho chiusa io. Ho avuto rapporti più profondi, altri meno. Ogni tanto c'ho pensato a com'era con te. Però...
- Ho capito.
- Fammi finire, aspetta.
- Come vuoi ma ho già capito.
- Il fatto è che devi riflettere. Anche tu hai avuto un'altra vita. Guardati tu sei un uomo adesso. Io ora ho ventitre anni e a te manca ancora un mese per averli. Io mi sento vecchia, vecchia nel senso che mi sono divertita tanto e ho visto tante cose, ed ho voglia di continuare a farlo. Sto bene e non mi manca niente, devo solo mettere a fuoco, passato questo periodo, alcune cose mie. Il mio cuore non so dov'è posato in questo momento, so che deve riposare, ma lo farà solo al momento giusto. Non tornerà più la storia che avevamo, perchè non ci conosciamo più. Non sai qual'è il mio sapore, non sai come sono quando la mattina mi metto a cantare o la sera leggo il mio libro di turno. Tu non mi conosci. Dentro di te c'è la consapevolezza e la sicurezza che determinate cose di me non sono cambiate. Ed hai ragione, non cambierò mai da quel punto di vista. Ma non basta. Io voglio un uomo che non abbia paura di vivermi, mi deve vivere, altrimenti io non gli dò nemmeno la minima parte di me. Perchè non ho voglia di regalarmi a gratis al primo che passa.
- Io parto fra due mesi
- E secondo te in due mesi puoi costruire qualcosa di nuovo con me?
- Non lo so.
- 'Non lo so, non lo so'. Io ne ho piene le tasche di 'non lo so'. Sembra che siamo capaci solo di dire questo. Non vuol dire niente. Guarda dentro te stesso. Io te lo dico, non so se ne vale la pena, tu dovresti partire tranquillo. Poi che fai? Parti e mi lasci qui da sola di nuovo? Io non voglio essere abbandonata, tutti si divertono a farlo, tanto sono forte e reggo. Io ora voglio pensare a me, a quel che è bene per me. Provaci, non è difficile, per una volta invece di pensare a quel che è bene per te, pensa a me. Ma non mi conosci. E' fatica inutile.
- Io ho bisogno di pensare a quel che mi hai detto. perché quel che ti ho detto ieri è vero, lo sento.
- Pensa, Ema, pensa. A me dispiace, ma sono così. Non so prendere in giro le persone, e non voglio più prendermi in giro. Cerco persone mature nella mia vita e tu, sei così convinto di volerne fare parte? Secondo me parli di niente.
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